Invio automatico dei corrispettivi: arriva lo scontrino elettronico dal 1 luglio

Invio automatico dei corrispettivi
12apr, 2019

La normativa fiscale: trasmissione corrispettivi

Dal 1 gennaio 2017 è entrata in vigore la nuova normativa fiscale che prevede per tutti gli esercizi commerciali (commercianti al dettaglio, artigiani, ristoranti, alberghi … ecc) la trasmissione elettronica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate tramite l’uso di registratori telematici.

Le date di avvio dell’obbligo sono:

  • Il 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro
  • Il 1° gennaio 2020 l’obbligo di scontrino elettronico verrà esteso a tutti gli altri esercenti e sarà accompagnato dalla cosiddetta lotteria degli scontrini su cui si aspettano però ulteriori chiarimenti.

La trasmissione dovrà avvenire mediante i registratori telematici (RT), in grado di garantire gli standard stabiliti dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha attuato le nuove regole stabilite dall’articolo 2 del d.lgs. n. 127 del 2015.

Così come per le fatture elettroniche, anche la trasmissione dei corrispettivi avviene mediante la generazione di un file in formato XML, sigillato e trasmesso all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica.

ATTENZIONE! il sistema delle fatture e dei corrispettivi sono canali separati, non è possibile avere un registratore di cassa che faccia entrambe le cose. Con la cassa sarà possibile emettere solo fatture di cortesia non fiscali.

Quali sono i vantaggi della trasmissione telematica?

  • Semplificazione delle procedure  e riduzione dei tempi: grazie alla memorizzazione ed invio in tempo reale dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate viene meno l’obbligo di registrarli a fine giornata
  • Riduzione del rischio di possibili sanzioni riducendo i casi di errori o omissioni
  •  Attivazione di campagne ad hoc sfruttando lo scontrino digitale come strumento di marketing e comunicazione

Quali prodotti posso installare e con quali vantaggi fiscali? Credito di imposta per il registratore telematico

  • se l’hardware della vostra attuale cassa lo permette è possibile installare un kit di aggiornamento per adeguarla alla normativa.
  • installare un RT (registratore telematico)
  • installare un server RT  per gli esercizi commerciali con almeno tre casse, il bilancio certificato (Grande distribuzione)

Il provvedimento 49842/2019, in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 2 – comma VI del D.lgs. 127/2015 – ha previsto in favore degli esercenti che devono dotarsi di un registratore di cassa di nuova generazione un contributo pari al 50% della spesa sostenuta per l’aggiornamento del vecchio o per l’acquisto di un nuovo dispositivo.

Contributo pari al 50%

Fino a 50 €  per l’aggiornamento del proprio registratore di cassa

Fino a 250 €  per l’acquisto del nuovo

Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese a cui fa riferimento la fattura rilasciata per l’acquisto o l’adattamento del registratore di cassa.

Doppi vantaggi con l’ammortamento

Si può mettere subito a costo al lordo del credito di imposta.

Come avviene il passaggio al registratore telematico?

  • L’esercente si deve accreditare sul portale “Fatture e corrispetivi” dell’agenzia delle Entrate
  • Aggiornamento o installazione RT
  • L’esercente scarica dal portale “fatture e corrispettivi” il pdf relativo al QR CODE e applicare l’etichetta sintetica al Registratore Telematico
  • Adeguare il software cassa per gestire la modalità RT

 

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Comunication and Marketing Manager

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