Sanificazione per Covid-19: la risposta a tutti i dubbi

Sanificazione per Covid-19
16mag, 2020

Ecco le domande & risposte che sono state trattate durante la nostra diretta Instagram con esperti nel campo della sanificazione ed igienizzazione dei sistemi di riscaldamento/raffreddamento.

Per vedere la diretta:

 

A fine articolo mettiamo a disposizione dei documenti ufficiali forniti dalla regione, dall’Inail o dalla federazione moda italiana

QUANTO TEMPO SOPRAVVIVE IL NUOVO CORONAVIRUS SULLE SUPERFICI?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio.
Tuttavia l’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) o a base di cloro (candeggina).
Ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore). (Fonte: ISS)

SI PUÒ EFFETTUARE LA SANIFICAZIONE FAI DA TE?

in casi ordinari la sanificazione per negozi e aziende possono essere fatte in autonomia, ma sarà necessario utilizzare le seguenti accortezze:

  • TUTE E CAMICI MONOUSO (eventuali), in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria
  • MASCHERINE FFP1, e FFP2 e FFP3 in caso di pulizia straordinaria
  • DISPOSITIVI PER PROTEZIONE OCULARE e VISIERE (eventuali), in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria
  • CALZARI E/O SOVRASCARPE (eventuali) in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria;
  • CUFFIE E/O COPRICAPI (eventuali) in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria;

suggeriamo però periodicamente di avvalersi di imprese specializzate.

Per i locali dove abbiano soggiornato persone con infezione da Covid-19 NON è possibile effettuarla in autonomia. Devono entrare in azione ditte specializzate che eseguano procedimenti professionali secondo la circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Verificate che l’azienda a cui vi appoggiate sia certificata per la sanificazione (basta visualizzare la visura camerale dove deve essere specificato il decreto ministeriale 274/97 “Disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”).  Inoltre è consigliabile richiedere le schede tecniche  e di sicurezza dei prodotti che vengono utilizzati.

COME SI FA LA SANIFICAZIONE?

la sanificazione si compone da 4 passaggi FONDAMENTALI:

  • PULIZIA “normale” per una prima igienizzazione con i consueti detergenti
  • RISCIACQUO
  • SANIFICAZIONE sulla superficie asciutta con i prodotti appositi
  • RISCIACQUO

QUALI PRODOTTI USARE PER LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI?

le caratteristiche dei prodotti da usare per la sanificazione sono le seguenti:

  • etanolo (alcol etilico) al 70%
  • prodotti con una concentrazione dello 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina)
  • altri prodotti disinfettanti che uccidono virus, batteri e agenti patogeni.

i prodotti idonei devono essere approvati dal ministero della sanità ed hanno sull’etichetta il numero di registro e la dicitura “presidio medico chirurgico”.

In ogni caso si consiglia di ventilare gli ambienti e aumentare il ricambio d’aria dopo l’uso.

CON CHE TEMPISTICHE BISOGNA EFFETTUARE LE PULIZIE E LA SANIFICAZIONE?

Bisogna garantire una pulizia a fondo almeno una volta al giorno (o come detto in base ai turni di lavoro) usando prodotti e disinfettanti comunemente in commercio e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

Per gli ambienti la frequenza della sanificazione dipende da più fattori: numero addetti all’interno, numero persone esterne che frequentano il posto, tipologia del settore. Vediamo più in dettaglio dopo

In posti di lavoro molto frequentati sarebbe meglio effettuare una sanificazione da esperti settimanalmente, ma non esistano obblighi di legge in tal senso.

PULIZIA E SANIFICAZIONE NEI CANTIERI: COSA SAPERE?

Il datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Anche le auto di servizio, le auto a noleggio e i mezzi di lavoro quali gru e mezzi operanti in cantiere vanno periodicamente sanificati e quotidianamente igienizzati.

Bisogna procedere alla sanificazione di tutti gli alloggiamenti e di tutti i locali, compresi quelli all’esterno del cantiere ma utilizzati per tale finalità, nonché dei mezzi d’opera dopo ciascun utilizzo, presenti nel cantiere e nelle strutture esterne private utilizzate sempre per le finalità del cantiere;

La periodicità della sanificazione verrà stabilita dal datore di lavoro in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali e mezzi di trasporto, previa consultazione del medico competente aziendale e del Responsabile di servizio di prevenzione e protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente).

COME FUNZIONA CON I CONDIZIONATORI?

é richiesta la pulizia periodica dei condizionatori e degli impianti di aerazione, facendo riferimento ai suggerimenti dell’Istituto Superiore di Sanità. Se questo non viene fatto, devono restare spenti.

Se dovete effettuare una sanificazione più approfondita o con un’impresa esterna è necessario effettuare prima un’igienizzazione dei condizionatori.

Fino ad ora la manutenzione dei condizionatori non è mai stata eseguita con rigore anche se il decreto legislativo 81/2008 per la sicurezza sul lavoro ne ha sempre imposto la manutenzione per evitare  in particolar modo la proliferazione del batterio della legionella.

Nella maggior parte dei casi la manutenzione era una pulita e una spruzzata di spray ma non si ottenevano risultati soddisfacenti, ora si tende ad usare piccole idropulitrici o generatori di vapore per lavare completamente il condizionatore ed eliminare polvere, per poi utilizzare prodotti disinfettanti, nella maggior parte dei casi si utilizzano  perossidi di idrogeno con aggiunta di argento il quale evita qualsiasi danno alla batteria.

Per prima cosa va identificato il tipo di impianto

  • canalizzato centralizzato, ha bocchette di mandata e solitamente una o più bocchette di aspirazione, in pratica mischia l’aria dei vari locali
  • impianto autonomo o meglio al servizio di un solo ambiente

per l’impianto centralizzato o v.m.c e’ necessario verificare se si può eliminare il ricircolo di aria e aprire totalmente la serranda di presa aria esterna, se questo non e’ possibile l’impianto può essere messo in funzione solo se giornalmente è presente una persona per locale e la persona deve sempre essere la stessa.

Consigliamo di pulire regolarmente i filtri aria e bocchette settimanalmente. Per l’impianto singolo quindi il classico condizionatore split  al servizio di un singolo locale è necessaria una pulizia di disinfezione ogni settimana se è presente più di una persona, ogni 4 settimane se ci sono più persone nell’ambiente.

Nel documento Rapporto ISS COVID-19 n. 5_2020 REV travate sottolineate le parti salienti.

RIAPERTURE DAL 18 MAGGIO: COME SANIFICARE I NEGOZI? BISOGNA SANIFICARE ANCHE LA MERCE? 

Non è previsto alcun obbligo di sanificazione dei prodotti in capo al commerciante, le normative richiedono solo la sanificazione del negozio da effettuare con disinfettanti come l’ipoclorito di sodio (0,1%) [soluzione tra acqua e candeggina allo 0,1%] oppure etanolo al 70%.

Una volta riaperta l’attività commerciale le operazioni di pulizia e igiene del punto vendita devono essere svolte almeno due volte al giorno in funzione dell’orario di apertura.

Inoltre le normative prevedono che nei locali debbano essere garantiti un’adeguata areazione naturale ed il ricambio d’aria. È necessario effettuare la pulizia dei filtri dell’aria condizionata.

È obbligatorio avere in store dispenser per la disinfezione delle mani con gel alcolici con una concentrazione di alcol almeno al 60%.

In presenza di tende e altri materiali di tessuto d’arredamento queste devono essere sottoposte a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio).

COSA BISOGNA PULIRE DUE VOLTE AL GIORNO NEI NEGOZI?

Bisogna effettuare la pulizia ed igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura utilizzando DETERGENTI PER LA NORMALE PULIZIA DEL NEGOZIO E DELLE SUPERFICI ESPOSTE (con particolare attenzione a camerini, maniglie delle porte, cassa, vetrine, servizi igienici, touch screen, ecc.…) e, assicurando la VENTILAZIONE DEGLI AMBIENTI, e successivamente per la SANIFICAZIONE prevedendo un SECONDO PASSAGGIO con i seguenti DISINFETTANTI CONTENENTI:

  • IPOCLORITO DI SODIO (0,1%): soluzione tra acqua e candeggina allo 0,1% che significa, ad esempio, che – per un litro di prodotto – servono 10 ml di candeggina e 990 ml di acqua.

OPPURE

  • ETANOLO al 75%: ad esempio, per un litro, serve combinare 75 parti di alcol etilico e 25 di detergente neutro.

È necessario l’utilizzo di panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/- superficie. Anche i MAGAZZINI vanno considerati ambienti di lavoro e dovranno essere oggetto di regolare pulizia e sanificazione.

È consigliabile lasciare traccia della sanificazione quotidiana attraverso un’autocertificazione su fogli cartacei o in formato Excel, in cui, oltre a descrivere i prodotti utilizzati, si dichiari di aver provveduto alla pulizia e alla igienizzazione nei propri locali e con quali modalità (personalmente o tramite terzi).

Occorre provvedere all’organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

QUALI SONO I DPI PREVISTI PER I NEGOZI?

  • Utilizzo di MASCHERINE nei negozi sia da parte degli ADDETTI ALLA VENDITA sia da parte dei CLIENTI anche e con particolare attenzione nei momenti di prova dei prodotti (mascherine filtranti, chirurgiche, per l’attività di vendita e nei locali; FFP1, e FFP2 e FFP3 in caso di pulizia straordinaria);
  • I DISPENSER Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani con DISTRIBUTORI DI GEL ALCOLICI CON UNA CONCENTRAZIONE DI ALCOL AL 70%. In particolare, all’ingresso, vicino ai camerini, nei pressi dei banconi, accanto a casse e sistemi di pagamento, tastiere, schermi touch.

Opzionali: SCHERMI PARAFIATI, DISPOSITIVI PER LA RILEVAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA

CI SONO CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE?

Si può usufruire del contributo statale sotto forma di credito d’imposta del 50% dei costi sostenuti nel 2020 per gli acquisti relativi alla sanificazione degli ambienti di lavoro fino a un importo di 20mila euro. l’art. 30 del Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020 (“Decreto Liquidità”) ha incluso le spese sostenute per i detergenti per le mani, i disinfettanti e i dispositivi di protezione individuale (ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari).

È altresì oggetto di contributo anche l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi).

 

Esiste anche Impresa SIcura, il nuovo bando attivato da Invitalia che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia. Il bando consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Sono 50 milioni di euro le risorse disponibili (fondi Inail, art 43.1 DL Cura Italia del 17 marzo 2020). 

Impresa SIcura rimborsa l’acquisto di: mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3; guanti in lattice, in vinile e in nitrile; dispositivi per protezione oculare; indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi; dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:

  • Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia.
  • Sempre sul sito dell’agenzia, seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
  • La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020sempre attraverso procedura informatica.

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno.

COMPORTAMENTO FUORI DAL NEGOZIO DI MODA?

DISTANZIAMENTO SOCIALE di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata (salvo diverse prescrizioni regionali); INFORMAZIONI in VETRINA.

Il distanziamento si applica anche a tutti gli altri settori. Per parrucchieri ed estetiste è consigliato prendere appuntamenti e farsi spiegare i trattamenti da fare telefonicamente in modo da calcolare bene il tempo della prestazione ed evitare assembramenti.

SARÀ POSSIBILE PROVARE VESTITI E CALZATURE?

La prova dei vestiti e delle calzature, sulla scorta di quanto sta avvenendo per la vendita di abbigliamento e calzature per bambini non è regolamentata ed è gestita secondo le buone prassi di ogni singolo negozio, assicurandosi comunque che il cliente si sia preventivamente lavato le mani con la sostanza idroalcolica disinfettante e indossi la mascherina durante la prova dei prodotti.

COME GESTIRE I CAPI PROVATI?

Non esiste evidenza scientifica della permanenza del virus sugli indumenti, altrimenti il Ministero della Salute l’avrebbe prontamente segnalato alla cittadinanza

Vista l’assenza di una evidenza scientifica di risoluzione dell’eventuale disagio e di obblighi di legge, la sanificazione dei prodotti di moda può essere eventualmente gestita secondo le buone prassi di ogni singolo negozio anche per attivare leve di marketing che tengano però conto anche dell’impatto che possono avere alcuni strumenti/dispositivi adottati sulle diverse tipologie di tessuto, composizioni fibrose, filati, materie plastiche, collanti, cuoio e pelli fino alle componenti di metallo di zip, clip e bottoni.

Anche la gestione dei resi dei prodotti di moda è POSSIBILE!

QUALI SONO LE MISURE IGIENICO-SANITARIE PENSATE PER ESTETISTI E PARRUCCHIERI?

  • I trattamenti di taglio e acconciatura devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli
  • è obbligatorio l’uso delle mascherine di comunità da parte del cliente ad eccezione del tempo necessario ad effettuare alcuni trattamenti come ad esempio la cura della barba
  • fornire al cliente una mantella o grembiule monouso. Utilizzare asciugamani monouso o in alternativa porre gli asciugamani in un sacco di plastica impermeabile e successivamente lavarli a 60°C per 30 minuti
  • bisogna mantenere la distanza di sicurezza di 2 metri tra i clienti presenti nel locale
  • privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili
  • posizionare dispenser con soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani all’ingresso ed in corrispondenza delle postazioni di lavoro
  • sanificare dopo ogni trattamento l’area di lavoro e gli strumenti utilizzati
  • garantire un ricambio d’aria regolare e sufficiente nei locali di lavoro
  • prediligere pagamenti elettronici per evitare di maneggiare il denaro contante

QUALI SONO LE MISURE IGIENICO-SANITARIE PENSATE PER BAR E RISTORANTI?

    • è importante il ricambio d’aria naturale
    • spazio non inferiore a 2m tra i clienti che necessariamente durante il pasto sono senza mascherina. Quindi le sedute dovranno essere disposte in maniera adeguata  a garantire il distanziamento richiesto
    •  prenotazione preferibilmente obbligatoria per la prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale
    • vanno eliminati sistemi di servizio a buffet o similari
    • è opportuno utlizzare format di presentazione del menù alternativi quali lavagne, stampati monouso, app e siti web)
    • i clienti dovranno indossare la mascherina in attività propedeutiche o successive al pasto (ad esempio durante i pagamenti, gli spostamenti e l’utilizzo dei servizi igienici)
    • è opportuno privileggiare i pagamenti elettronici con contactless e possibilità di barriere separatorie nella zona cassa
    • è necessario mettere a disposizione prodotti igienici per clienti e personale in più punti della sala

 

Contatti

la diretta è stata fatta grazie alle competenze dei seguenti professionisti nel settore:

azienda idraulica per condizionatori : Alberto Colombo

 

 

Colombo Prospero S.a.s

Via A.Costa, 6

21050 Cairate (VA)

Impresa di pulizie specializzata in sanificazione: Sebastiano Platania

V.d.s. service di Platania Sebastiano

Via Libertà

21040 Morazzone (Va)

vdsservice@libero.it

 

Documenti utili:

All.+7+-+Protocollo+misure+nei+cantieri

FEDERAZIONE MODA ITALIANA_2430_LINEE_GUIDA

Inail_Documento tecnico ristorazione

Inail_Documento tecnico_parrucchieri_estetisti

Rapporto ISS COVID-19 n. 5_2020 REV

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